venerdì 7 maggio 2010

Sulla difficoltà del trovare un lavoro...



Leggendo questo post sul blog Nati per delinquere mi è venuta l'ispirazione per questo post. Mi ha fatto sorridere l'idea che ci possa essere sempre qualcuno che, in Italia, riesca a fare un certo tipo di lavoro pur non avendo determinate caratteristiche...

Si parla spesso della scelta di ridurre il tempo dedicato al lavoro. E questo è un discorso che mi trova pienamente d'accordo.
Ma vorrei per una volta lasciare da parte questa questione e parlare delle difficoltà oggettive che si incontrano in questo paese per trovare anche solo uno straccio di lavoro.

Partiamo da me. Ho una laurea triennnale in Sociologia e Ricerca Sociale. Ho sempre "lavoricchiato" mentre studiavo; ho svolto il Servizio Civile Nazionale Volontario, ho maturato un' esperienza significativa in una comunità per disabili adulti. Conosco benissimo l'inglese, per quello che in questo paese può servire.
Dopo la laurea ho svolto uno stage in una agenzia interinale, dove sembrava ci fosse spazio per me, nell'ambito della selezione del personale. Arriva la crisi e i primi a saltare sono i dipendenti a tempo determinato, figuriamoci gli stagisti, ultima ruota del carro.
Finisce lo stage e con quello la speranza di essere assunti.

Non mi perdo d'animo.
Insomma un pò di esperienza ce l'ho. Non mi abbatto. Mando via tanti e tanti curriculum vitae sia via web sia di persona per diverse e svariate mansioni, faccio il giro dei vari centri per l'impiego e delle agenzie. Ma dopo mesi la risposta è sempre la stessa: "Cerchiamo qualcuno che abbia più esperienza, sia più giovane, più vecchio...Bla Bla bla. Grazie per la candidatura, le faremo sapere."

Non essendoci per me lavoro all'orizzonte decido di iscrivermi ad un corso finanziato dalla Regione Piemonte per lavorare con i bimbi del nido. Lavorare con i bimbi è una cosa che mi ha sempre attirato moltissimo. Mi dico, se una laurea non basta, tanto vale non stare con le mani in mano e iscriversi ad un corso di formazione professionale. Peccato che questo è un corso per diplomati. Mi dicono che i laureati accettati saranno pochi. Non mi perdo d'animo. Mi iscrivo in più istituti della provincia di Torino. Ma non arrivo neanche al test di ammissione, perchè il corso in quasi tutte le scuole dove mi ero preiscritta non parte. La Regione Piemonte taglia i fondi destinati alla formazione. Niente da fare. Il prossimo anno sarà attivato un corso triennale all'università.

A quel punto un pò ci resto male. Niente lavoro, niente corsi di formazione.

A gennaio non so ancora bene come, se per fortuna o grazia divina, il Centro per l'Impiego mi mette in contatto con una Cooperativa sociale della zona e riesco a trovare un lavoro splendido, anche se di poche ore alla settimana. Ma è già qualcosa. Si tratta di sostituire alcune educatrici del pre e doposcuola. Non so fino a quando durerà. Ho un contratto di collaborazione, per ora il contratto a tempo determinato sembra lontano.

A volte mi arrabbio quando vedo persone altamente incompetenti in certi posti di lavoro e questa cosa mi fa molto male. Ma ci ho fatto il callo.
A volte do la colpa a me stessa e mi dico che se avessi scelto anche solo un altro corso di studi, mi sarebbe andata meglio. Ma poi mi confronto con amici e conoscenti che più o meno hanno la mia età e che hanno seguito percorsi di studio diversi. E guarda un pò sono a casa anche loro.
Gli unici che lavorano? Quelli che dopo le scuole medie han cominciato a lavorare perchè di studiare non volevano saperne. E oggi lavorano come idraulici, elettricisti e così via.
Anche solo chi ha smesso dopo le superiori un lavoro come segretaria o commessa lo ha trovato.
Dovrei forse cominciare a pensare che se non avessi continuato a studiare sarebbe stato meglio e avrei avuto più fortuna, garanzie e stabilità in ambito lavorativo?!:-)
Non so se questo sia un paradosso tutto italiano ma so che la disoccupazione giovanile in italia è arrivata quasi al 28%.

Mi chiedo ma anche per voi è così dura?
Mi piacerebbe sapere di voi, cosa ne pensate, se vedete anche voi la situazione come la vedo io. :-)

6 commenti:

Alessandra ha detto...

Ciao Ikka! Concordo con te sulla difficoltà dei giovani di inserirsi nel mondo del lavoro però non sono daccordo sul fatto che questo non dipenda dal corso di studi. Ti faccio un esempio: io mi laureo in informatica, in 3 anni prendo la triennale. Mi iscrivo alla specialistica, frequento 1 anno, poi vinco una borsa di studio che mi impegna come un lavoro (ma ben pagata) ma continuo anche a studiare, invece 2 anni ce ne metto 3 a fare la specialistica, ma finito la borsa di studio ottengo un contratto di apprendistato di 4 anni presso una grande azienda di consulenza. Dopo un anno e mezzo chiedo il contratto a tempo indeterminato o minaccio di andarmene. Lo ottengo. Ricevo un'offerta da una grandissima azienda , contratto a tempo indet. dopo 6 mesi di prova. Li faccio, ora sono qui da un anno (ho 26 anni), e ci resterò a vita. In tutto questo tempo non sono mai stata 1 giorno senza lavoro. Una mia amica si è laureata in matematica, ha trovato lavoro subito. Un altro in fisica, idem. Il corso di studi che si sceglie conta, e tanto. Poi questa è la mia opinione, ovviamente ci sono anche casi che la smentiscono...

sara t ha detto...

non so se e' stato culo o sentore, ma tra l'universita' che sto facendo ora e la maturita' ce o fattto 4 anni fa ci ho messo in mezzo il corso della regione piemonte ce dici tu. e cosi' in effetti sto lavorando, da precaria of course!
per me questo significa pero' che, dovessi mai sposatarmi di citta' per qualunque motivo, non avrei nessuna garanzia di lavorare.
e' tutto un casino ikka, tutto tutto.
c'e' semore la possibilita' di fare la escort di lusso.
:D
sara

Daniela B. ha detto...

Guarda avrei potuto scrivere io il tuo post..questa per me é stata una settimana molto difficile,sentirmi rispondere di no ad ulteriori curriculum inviati ovunque..non ne posso più!sono veramente giù di morale e tanto tanto arrabbiata, perchè anche io come te, penso che studiare non mi sia servito a niente.Ho una laurea triennale ed una specialistica, con il massimo dei voti e conseguita in tempo..eppure non trovo niente..e poi vedo tante mie conoscenti che han passato la amturità con la sufficienza, non han fatto l'università ed ora lavorano da anni, felici contente e pasciute che mettono su famiglia.Ecco, non voglio essere troppo drastica, ma mi sento sprecata..e depressa da matti!!

Sibia ha detto...

sì, è dura, ma dipende dall'ambito. Tra l'altro a me una cosa che fa arrabbiare ancora di più sono gli stipendi: un educatore laureato prende tra i 800 e i 1100 euri al mese, mentre un elettricista, un idraulico, un operaio, con scarsissima formazione prende molto ma molto di più..

Per quanto riguarda il lavoro in sé: io ho una laurea in scienze dell'educazione, diversi corsi di specializzazione vari (dall'educazione ambientale ai seminari di danzaterapia), il corso per educatrice prima infanzia.. e a luglio sarò di nuovo disoccupata, perché nei nidi lavoro non si trova, o nei rari casi in cui ciò avvenga è parecchio sottopagato (per dire, ho lavorato per 600 euro al mese, 10 ore al giorno, mi pagavo i pasti, mi detraevano i soldi quando ero a casa in mutua.. e già mi pagavano di più perché ero laureata!)

Ikka ha detto...

@alessandra: Ciao! :-)Grazie epr aver commentato.Mi fa davvero piacere vedere che almeno qualcuno che abbia la mia età sia riuscito ad inserirsi nel mondo lavorativo. Probabilmente, come dici tu, alcune facoltà scientifiche possono dare qualche chance in più...:-)

@ sara t: eheheh...in questo paese le escort di lusso son prese in gran considerazione!

@Daniela: mi spiace molto vederti giù per questa questione, l'unica cosa che ci resta è non mollare.:-)

@Sibia: ho avuto modo di laovrare in una comunità per disabili e rendermi conto di qaunto sono bassi gli stipendi di un educatore...Ma è possibile? Possibile che una persona che ha in mano la vita di altre, se ne prende cura, passa con loro notti e giorni debba prendere meno che un idraulico o un elettricista? Per carità non ho nulla contro chi fa questi lavori, ma è paradossale tutto ciò.

Emanuela ha detto...

sOggi il mondo del lavoro è sicuramente difficile per chi comincia, le condizioni del mercato sono veramente disastrose. Penso però che a differenza di alcuni anni fa, oggi sia più facile inventarsi una professione. Dico questo pensando alla tua predisposizione alla natura, la vita semplice, il cibo naturale ... magari qualche corso, dimostrazione, progetti con le scuole, corsi pomeridiani coi bambini e ragazzi ... Non dico sia semplice, ma oggi penso che nel mondo del lavoro sia quasi più importante l'inventiva che la formazione. Coraggio, non demoralizzarsi mai!