venerdì 9 ottobre 2009

Ecologica

ecologica_andrè gorz

Ho preso in bibilioteca questo libro e ora dopo averlo finito mi sto accingendo a restituirlo a malincuore. Il libro è: “Ecologica” di Andrè Gorz. Me lo ha consigliato proprio il bibliotecario.
Dico a malincuore perchè è uno di quei libri che mi piacerebbe tenere nella mia libreria, ogni tanto prenderlo, sfogliarne qualche parte e fermarmi a riflettere. E' quando leggo cose come queste che più mi convinco che il mondo in cui viviamo si fonda su basi assurde. E di questi tempi, con la crisi che si fa sentire, lo trovo ancora più evidente.

Ecologica è una raccolta di articoli di Gorz, filosofo e giornalista francese, che tra i primi (era il 1954) ha criticato la società del consumo e si è posto, come si definì lui stesso, come “un ecologista ante litteram”.
Gorz critica fortemente il capitalismo e la sua necessità di creare bisogni, la scomparsa o quasi del valore d'uso degli oggetti, il quale viene sostituito da un valore “immaginario” creato dal marketing.
Critica il sistema di lavoro attale, e parla di Decrescita e di come il Pil non possa affatto essere lo strumento tramite cui misurare il benessere di una nazione.
E' scritto bene, chiaro e semplice.

Vi riporto questa passo che a me è piaciuto molto dove Gorz parla dell'automobile:

“Il vizio profondo delle automobili è che sono come i castelli o le ville sulla costa: beni di lusso inventati per il piacere esclusivo di una minoranza di persone molto ricche, e che niente, nella loro concezione e nella loro natura, destinava al popolo.
A differenza dell'aspirapolvere, del telegrafo senza fili e della bicicletta, che conservano il valore d'uso quando tutti ne dispongono, l'automobile, come una villa sulla costa, non offre interesse e vantaggi se non nella misura in cui la massa non ne dispone. Per la sua concezione, come per la sua destinazione originaria, l'automobile è un bene di lusso. E il lusso per essenza non si democratizza: se tutti accedono al lusso più nessuno ne trae vantaggi; al contrario tutti fregano, defraudano, spossessano gli altri e sono defraudati, fregati e spossessati dagli altri.
La cosa è comunemente ammessa, se si tratta di ville sulla costa. Nessun demagogo ha ancora osato pretendere che il diritto alle vacanze significa applicare il principio “una villa con spiaggia privata per ogni famiglia”. [...]
Un'automobile, così come una villa sulla spiaggia non occupa forse uno spazio raro? Non priva della sede stradale gli altri utenti (pedoni, ciclisti, utenti di tram e autobus)?
Non perde qualsiasi valore d' uso quando tutti la utilizzano?
"

Mi vien da dire che Gorz abbia proprio ragione quando parla in questo modo dell'automobile. Soprattutto a Torino, che è la città della macchina per eccellenza e dove appare evidente che le macchine che ci circolano siano tante, forse anche troppe.

Solo due anni fa andavo all'Università a Torino e la raggiungevo in treno e poi in tram.
Dal finestrino del tram vedevo un sacco di automobilisti agitati, sclerare per via del tram e delle sue fermate...e quando scendevo vedevo automobilisti sclerati e irritati per far attraversare la strada a pedoni o ciclisti...come se il diritto di circolare ce l'avessere solo le automobili!:-)

2 commenti:

Ale ha detto...

Ciao, purtroppo Gorz ha ragione, viviamo in una società in cui si vive per comprarsi l'auto, il tv 50pollici, l'ennesimo cellulare....dimenticandosi il piacere di far una passeggiata, andare a trovare un amico anzichè mandargli un sms, andare al cinema o passare una serata a chiacchierare....speriamo di riuscire ad invertire il senso di marcia cogliendo l'aspetto positivo di questa crisi...
Non ripetere gli stessi errori in futuro può essere un buon modo per non fare in modo che questa crisi faccia solo danni =)
Buona giorna!
Ale

Ikka ha detto...

@Ale: E' davvero necessario che cambi qualcosa... chissà che questo momento economico non induca un pò tutti quanti a riflettere!:-)