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mercoledì 5 ottobre 2011

Togliere il sapore di fagiolo al latte di soia fatto in casa



E' da un pò che produco il latte di soia in casa con una macchina per fare il latte vegetale. Trovate tutto quanto in questo post.

Nonostante il latte venisse buono il retrogusto di "fagiolo" un pò rimaneva. Per utilizzarlo in cucina non era questo gran problema ma ultimamente nel caffè la mattina, avrei voluto si sentisse un pò meno!:-) Mi sono allora documentata in rete, ho sperimentato un pò e alla fine mi sembra di aver ottenuto un risultato abbastanza soddisfacente, aggiungendo due semplici accorgimenti a quanto facevo già prima.

Innanzitutto la soia va messa a bagno circa 18- 24 ore. Se rimane qualche ora in meno va bene ugualmente. L'acqua va però cambiata spesso perchè anche questo contribuisce a levare il sapore di fagiolo al latte.

Il primo accorgimento che ho seguito è questo:
Prima di mettere la soia dentro la macchina per il latte vegetale ho provato a farla bollire in una pentola con un pò d'acqua per circa 15 minuti. La bollitura dovrebbe contribuire a togliere alla soia il suo tipico sapore.

Una volta scolata l'ho messa come sempre nella Vegan Star insieme ad un pò di uvetta sultanina. Ho azionato la macchina.

Secondo accorgimento:
Una volta pronto il latte, l'ho travasato in una pentola separandolo dall'okara, e ho provato ad aggiungere mezza stecca di vaniglia biologica, aperta nel senso della lunghezza, nel latte ancora bollente e l'ho lasciata dentro fino al raffreddamento.

Una volta tolta la stecca ho dolcificato con due cucchiai di zucchero di canna.

Non so se dipenda dalla bollitura ulteriore della soia o dalla vaniglia. Forse un pò da tutte e due le cose. Ma il latte è venuto proprio buono. Da caldo sentiva ancora un pò di fagiolo ma una volta freddo, soprattutto nel caffè, il sapore di legume non si sente.

Sono due accorgimenti abbastanza banali me ne rendo conto, ma a volte proprio le cose semplici fanno la differenza.
Prima, per esempio, non avevo mai provato ad usare le stecche di vaniglia per aromatizzare il latte, più che altro perchè faticavo a trovarle biologiche e non volevo utilizzare surrogati chimici come la vanillina. Anche perchè sono dell'idea che se autoproduco ciò che mangio, voglio che sia qualitativamente migliore di ciò che potrei acquistare in giro.

Se per caso provate, fatemi sapere come viene il vostro latte di soia e se avete suggerimenti ulteriori per migliorare il sapore del latte di soia fatto in casa, sappiate che sono ben accetti!:-)

giovedì 24 febbraio 2011

Latte di soia fatto in casa

vegan star

Si parla spesso del latte di soia come di un alimento per vegani. Noi non siamo vegani (ma quasi vegetariani sì :-)) però lo apprezziamo moltissimo ugualmente, soprattutto perchè molto leggero e di facile digestione.
Ci piace utilizzarlo più che altro come bevanda, nel caffelatte, o anche per preparare budini, torte e dolci vari. Per produrre yogurt o formaggi utilizziamo invece il latte vaccino.

A Natale, Daniele mi ha regalato una macchina per fare il latte di soia in casa, che è qualcosa di straordinario. Si chiama Vegan Star. In realtà si può utilizzare per preparare anche altri tipi di bevande come latte di riso, avena, mandorla e via così. Non ne ho parlato prima perchè mi sono concessa un pò di esperimenti, prima di riuscire a fare un latte di soia che fosse di nostro gusto. :-)
E alla fine siamo veramente contentissimi del risultato.

So che questo aggeggino è tutt'altro che economico, ma a poco a poco il costo si ammortizza dato che un litro di latte di soia si aggira intorno ai 2.50- 3.00 euro nei vari supermercati, mentre per farlo in casa servono un pò di soia secca che costa molto poco e acqua. E il sapore a noi piace molto di più.

Per fare in casa il latte di soia generalmente si utilizza la soia gialla. La si trova in tutti i negozi che vendono alimenti bio.

Io procedo così: metto a bagno un misurino rado di soia gialla in acqua fredda per 24 ore. Possono bastare anche 12-16 ore. Cambio l'acqua anche due o tre volte, così facendo il latte dovrebbe avere un sapore meno marcato di fagiolo.

soia gialla per latte soia

Come potete vedere la soia aumenta parecchio di volume

soia gialla ammollo

Metto l'acqua nella macchina fino alla tacca che indica 1,3 e aggiungo un cucchiaio di uva sultanina.
Accendo la macchina e lascio finire. Ci vorranno circa 15-20 minuti, nei quali la Vegan Star frulla e cuoce la soia fino alla completa produzione della bevanda.

Appena finito, colo il latte in una pentola d'acciaio con un colino, lo copro e lo lascio raffreddare. Una volta freddo, aggiungo due cucchiai di zucchero di canna. Mescolo bene ed imbottiglio. Si conserva in frigorifero anche 4 -5 giorni.

latte soia fatto in casa

okara residuo latte soia fatto in casa

Il residuo che rimane nel colino, quando si filtra il latte, viene chiamato Okara. Non è altro che una purea di soia che può essere utilizzata in svariati modi in cucina, essendo particolarmente nutriente. Io fino ad ora ho provato ad aggiungerla alle frittate e devo dire che va benissimo. Ma in rete potete trovare molte altre ricette.

venerdì 28 gennaio 2011

Il Cucchiaio Verde

il cucchiaio verde


Di recente sia io che Daniele abbiamo ricevuto lo stesso libro: "Il Cucchiaio Verde", in due edizioni diverse .
Io ho ricevuto la versione pocket da una cara amica come regalo di Natale, e Daniele ha ricevuto in questi giorni la versione integrale per il suo compleanno.
A poco a poco le persone che ci vogliono bene si stanno abituando all'idea che non mangiamo più carne e questo è senza dubbio un regalo graditissimo e utilissimo! :-)

Sono davvero apprezzabili gli spunti e le idee presenti in questi due volumi.
In modo particolare nella versione integrale c'è una parte introduttiva dedicata ai cibi e alle loro proprietà che è davvero ben curata. Per chi fosse interessato ad una alimentazione semplice e consapevole può essere davvero utilissimo. Vengono ben sintetizzati gli errori dell'alimentazione moderna, le proprietà specifiche degli alimenti (ci sono schede per molti frutti, verdure, cereali) e vengono fornite interessanti informazioni a riguardo delle combinazioni alimentari ottimali, tisane e rimedi naturali contro particolari disturbi e molto altro.

La versione pocket ,invece, non contiene la parte introduttiva ed è un pò meno approfondita ma contiene le stesse ricette della versione integrale e offre comunque spunti interessanti e consigli.

Mi ha sempre affascinato il mondo degli alimenti e del cibo: da ragazzina mentre facevo merenda o colazione mi piaceva leggere sulle confezioni di ciò che mangiavo gli ingredienti, le percentuali di grassi, zuccheri e cose così...quindi figuratevi, questi libri fanno proprio per me!:-)

mercoledì 3 novembre 2010

Quasi vegetariana

disegno frutta verdura

Ebbene sì! Sono già un pò di mesi che evito di consumare carne ma ho aspettato a parlarne qui perchè era come se dovessi essere ben conscia della mia scelta.

Non sono una vegetariana in senso stretto, mangio per esempio il pesce. Sono quella che verrebbe definita una pesco-vegetariana.
Ma non evito la carne per rimpinzarmi di pesce o per buttarmi sui derivati come latte o uova. Consumo con moderazione tutti i derivati. Mangio verdure in abbondanza, legumi, cereali, pasta e riso. E la mia alimentazione è più varia che mai. Abbiamo cominciato a consumare carne molto di rado e alla fine abbiamo visto che potevamo anche farne a meno.

Non mi pesa non mangiare carne, lo ammetto. Non ne sono mai andata pazza. Forse pesa un pò a chi invece mi conosce. Per molti amici e parenti sono, anzi siamo,( Io e Daniele :-)) diventati i due rompiscatole che non mangiano carne.
Qui in Piemonte la carne la ritrovi ovunque. Nelle pietanze più svariate. Allora capita che mi ritrovo a dover discutere sul fatto che non mangio più gli agnolotti. Ma posso sempre mangiare gli agnolotti di magro, ribatto. Ma questa argomentazione non convince!
"Ma non mangiate neanche più il prosciutto?!" mi si chiede a volte. Come se il prosciutto non fosse carne!:-)
Le persone intorno a noi rimangono stranite da una scelta del genere. Qui da noi c'è una vera e propria cultura della carne.
Ho faticato un pò a spiegare ad alcune di queste persone la mia scelta, sopratutto all'inizio; per esempio, eran già alcune settimane che avevo smesso di mangiare carne quando ho ricevuto l'invito a pranzo dai genitori di una delle mie più care amiche. In quell'occasione, sua mamma aveva appositamente cucinato del pollo per me e non me la sono sentita di rifiutarlo e l'ho mangiato. Avevo paura che ci rimanesse male. Ora come ora credo non ci riuscirei più, ma all'inizio è stato difficle spiegare questo tipo di scelta.

La domanda che più spesso mi viene fatta è: "Perchè?"

E allora lo dico anche a voi.
Perchè mi sento meglio. Perchè riesco ad avere un'alimentazione più varia. Perchè è una piccola ulteriore svolta personale in senso strettamente ecologico. Perchè sempre di più voglio avvicinarmi ad una alimentazione sana e naturale.

E quando mi capita di mangiare del pesce, cerco quanto più possibile di mangiare pesce pescato, piuttosto che pesce allevato. Perchè più magro e qualitativamente migliore. Ne avevo parlato anche in questo post.

E voi che mi dite? Qual'è il vostro rapporto con i cibi di origine animale?